martedì 3 febbraio 2009

La vertigine della violenza: dare fuoco a un clochard per noia


Articolo trovato su Virgilio.
"Dai sassi scagliati dal cavalcavia, ai treni deragliati alle stazioni ferroviarie sfasciate per divertirsi un po', fino a stupri e omicidi per vincere la noia la cronaca degli ultimi mesi è sempre più piena di casi di violenze o gesti potenzialmente criminali compiuti da adolescenti senza nessuna spiegazione, la cronaca nera italiana si interessa spesso di episodi di violenza gratuita. Soprusi, pestaggi ingiustificati, raid vandalici e puntivi contro i nomadi, bullismo sono la risposta delle insicurezze sociali, del degrado e dell'inciviltà della società del benessere tuonano i sociologi. Periodicamente si abbatte come un ciclone questa spirale da Arancia Meccanica fatta di aggressioni brutali (vedi gallery), perpetrate per cercare "emozioni vere", come ammettono i protagonisti dopo il "trip che può dare un'aggressione". L'ultimo caso alle porte di Roma. Prima lo hanno picchiato selvaggiamente, gli hanno dipinto il volto con la vernice grigia e gli hanno cosparso addosso una bottiglia di benzina (guarda il racconto): un indiano senzatetto di 35 anni, Navtej Sing Sidho che sabato notte dormiva nella stazione di Nettuno, una cittadina del litorale laziale , si è incendiato come un bonzo in pochi minuti. A dargli fuoco sono stati tre giovani, uno di 16 anni, l’altro di 19, Luca, e l’ultimo di 29 Francesco, alla fine di una notte brava, piena di hashish e di sballo. Luca ha confessato, gli altri si sono rifugiati nel silenzio. Volevano emozioni palpitanti per finire la serata. "Ma il piano era di spegnerlo subito”. Giura uno degli autori del folle gesto. La decisione di bruciare l’indiano, pare sia maturata quando restava un euro nel contatore del self service dove stavano facendo rifornimento. Così, ai ragazzi, pare sia venuta in mente l’idea di riempire le bocce di birra che avevano trangugiato durante la notte. Nell’insensatezza delle spiegazioni del giovane si coglie il barbaro bullismo della banda: “E' stata solo una bravata, eravamo un po’ fatti e volevamo fare uno scherzo a quell’indiano. Il razzismo non c'entra. Lo avevamo incontrato e lui prima ci aveva insultato". Così per sentirsi forti, solo per infliggere una sofferenza. Una violenza gratuita come tante che caratterizzano il vuoto tempo moderno. Il divertimento consisterebbe nel sentire urlare il barbone indifeso. Anche ammesso che crolli l’attenuante razzista il teppismo criminale, il cui brodo di cultura possono essere le dichiarazioni a sfondo xenofobo, si respira a ondate, in Italia un clima caccia allo straniero fanno notare alcuni commentatori, che si è diffuso dopo lo stupro di Guidonia a opera di un gruppo di rumeni.
I militari sono arrivati in poche ore a individuare il terzetto. Il rogo umano è divampato quasi all'alba su una panchina di marmo della stazione ferroviaria. L'indiano, di probabile etnia sikh - dormiva lì da molte notti. Aveva perso il lavoro e non aveva i soldi per pagarsi un tetto.
Può bastare una notte di esaltazione a giustificare un episodio del genere? Bisognerebbe interrogarsi su questo, non solo ricorrendo all'insulsa socio-dietrologia. Forse possono aiutare anche le parole di Vittorio Tomasone, comandante provinciale dei carabinieri di Roma "non capire lo sfondo dietro questo atroce episodio sarebbe come non vedere ciò che succede attorno ai nostri giovani. L'uso smodato di droghe ed alcol a cui si sottopongono condiziona il loro comportamento". Così mentre il presidente Napolitano sollecita a vincere la xenofobia, il ministro Maroni spiega: "L'episodio di Nettuno non ha origine nel razzismo, ma nel degrado in cui vivono questi giovani: forse ancora più grave della motivazione razzista, perché denota la mancanza di principi fondamentali che hanno questi ragazzi". Cui si aggiunge la (quasi) certezza che anche con loro come con altri teppisti, la giustizia non sarà così dura."

14 commenti:

Raffaella ha detto...

Io sono convinta che i ragazzi abbiano bisogno di guide serie, coerenti, di adulti responsabili e pronti all'ascolto, insomma. E' colpa nostra se non riusciamo a fargli capire ed apprezzare la bellezza della vita.

Pupottina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pupottina ha detto...

sono d'accordo con Raffaella

^____________^
buona giornata

fratello vento ha detto...

ciao ragazze! buona giornata a voi!!

forse la troppa violenza di oggi è dovuta al troppo opportunismo! ma concorco con voi, è colpa di noi tutti

Antonia ha detto...

Ma i genitori di questi ragazzi ... cosa diavolo fanno dalla mattina alla sera?Come lo vuoi giustificare un gesto simile?Noia?Opportunismo?Strafottenza?Follia?

Sono solo dei delinquenti.


Un sorriso.Antonia.

Angelo azzurro ha detto...

Io non accetto il fatto che si definiscano "ragazzi normali". Normali un corno! Non è normale un comportamento del genere, anche sotto la scusante della droga e dell'alcol. Questa è barbarie pura! E la punizione dovrebbe essere esemplare, dura tanto quanto lo è stato il gesto affinchè 'sti "bravi ragazzi" capiscono veramente l'orrore del gesto compiuto!

marteresa ha detto...

E' verissimo: i ragazzi hanno bisogno di guide!
Ma questo non cancella l'orrore di cui si sono macchiati. Non credo si possano definire normali questi comportamenti e non si devono cercare attenuanti. Pochissimi, voglio sperare, riescono a commettere simili atti: i criminali.
Il ragazzo di 16 anni avrebbe dovuto essere tutelato dalla propria famiglia. Esiste un libero arbitrio, però. Quando si beve e/o si fa uso di sostanze stupefacenti, si è ben coscienti che si sta percorrendo una strada pericolosa.

lucagel1 ha detto...

Complimenti per il blog...un saluto.

fratello vento ha detto...

ciao antonia: i genitori di oggi scusano solo i loro figli a tutti i costi, li difendono, senza pensare che le punizioni dovrebbero essere educative!
un abbraccio! a presto!

fratello vento ha detto...

ciao e benvenuto Marteresa!
sicuramente sono ragazzi anormali che non hanno rispetto per gli altri ma purtroppo qui in italia le nostre leggi scritte (e anche morali) sono solo parole al vento!

fratello vento ha detto...

ciao lucagel! ben venuto!
verrò subito da te!

adamus ha detto...

Ciao, purtroppo le Famiglie non fanno più il loro dovere,i Figli non vengono seguiti, quindi i Ragazzi crescono senza valori morali e senza punti di riferimento positivi, il risultato è sotto i Nostri occhi ogni giorno!
buona serata!

fratello vento ha detto...

ciao Adamus! ognuno di noi cerchi di fare il suo lavoro educativo con i figli e speriamo in un futuro migliore!
ciao grazie della tua presenza!

l'incarcerato ha detto...

Mi indignano così tanto anche i genitori che difendono i loro figli.

Ma che razza di genitori sono? E che razza di generazione sta uscendo fuori? E se si aggiunge anche l'ultima dichiarazione di Maroni si capisce anche la colpevolezza di questo governo con le sue politiche che fomentano la paura e di conseguenza il razzismo, che è così vivo nel nostro misero Paese...